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L’uso dei Social ai tempi del Coronavirus

L’uso dei Social ai tempi del Coronavirus

L’uso dei Social ai tempi del Coronavirus

Il Coronavirus ha portato molti cambiamenti nella vita di tutti, in tutto. Soprattutto ha determinato un mutamento nella percezione dell’utilità dei dispositivi digitali e anche delle abitudini del loro utilizzo.

Infatti ha fatto capire a molte persone che l’uso della tecnologia non è uno dei tanti lati negativi di un mondo iper connesso, bensì, in una situazione di limitazione delle esperienze sociali, una risorsa. Può aiutarci a rimanere in contatto e a tenere in vita le relazioni tra parenti, amici, colleghi di lavoro, ma anche tra persone e aziende.

Distanti ma vicini, grazie alle tecnologia.

In molti abbiamo passato più tempo su cose che già facevamo prima, ma abbiamo anche imparato a fare nuove cose, installato nuove app, navigato più a lungo, acquistato di più online e socializzato virtualmente.

I dati parlano chiaro: durante la pandemia l’uso dei social media in Italia è aumentato del 30% (a marzo Facebook ha fatto registrare 41 milioni di accessi unici da desktop, +43% rispetto a febbraio), la messaggistica instantanea (WhatsApp, Messanger, Telegram) è aumentata del 90% e la fruizione dei contenuti online ha fatto +64%.
E questa tendenza probabilmente si manterrà a lungo: quando ritorneremo a uscire l’uso di molti servizi si attenuerà, ma alcune abitudini rimarranno perché l’ostacolo psicologico è stato rimosso. Allora perché non cogliere l’occasione?

Fonti: Report McKinsey, Similarweb, Comscore.

Giada Degli Agostini

Da piccola volevo fare la fioraia o la restauratrice. Poi sono cresciuta e ho capito che quello che desideravo veramente era far fiorire i brand e restaurare strategie digitali.